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lunedì 3 settembre 2012

21 settembre: "La democrazia europea fra populismo e tecnocrazia"

"La democrazia europea fra populismo e tecnocrazia" sarà il tema di cui dibatteremo nel  prossimo incontro del Circolo, che si terrà venerdì 21 settembre 2012, alle ore 17.00, presso la sede del Consiglio Italiano del Movimento Europeo (C.I.M.E.), in piazza della Libertà 13, 4° piano.

Sarà Piervirgilio Dastoli, che attualmente presiede il C.I.M.E.,  ad introdurre l'argomento, accompagnato dalla relazione di Roberto Gualtieri, che è membro del Parlamento europeo.

Riprenderemo così la consuetudine della discussione " a tema", negli ultimi  appuntamenti  sostituita più di frequente dal confronto sulla presentazione di libri .  




mercoledì 21 dicembre 2011

Democrazia e apertura

Martedì 7 febbraio alla Fondazione Basso abbiamo presentato il libro di Alessandro Ferrara "Democrazia e apertura", Bruno Mondadori, 2011.
Ne hanno discusso Luigi Ferrajoli, Stefano Petrucciani e Francesco Riccobono.



Altrettanto irrilevante è parlare di "crisi" come di "trionfo" della democrazia: fra tutti i regimi, la democrazia è quello che si è mostrato più in grado di trasformarsi. Questo libro ne ripensa il profilo a fronte delle nuove sfide del XXI secolo e riflette su cosa differenzia una vera democrazia dalle sue imitazioni; su come la democrazia potrà funzionare in aggregati sovra-nazionali; sui nuovi poteri da distinguere e separare in società molto più complesse di quelle in cui fu pensata la tripartizione di potere legislativo, esecutivo e giudiziario; su come giustificare il pluralismo a chi vuole usare il voto democratico per ridurlo; e sul nesso di democrazia e apertura. Anche in riferimento a questo parametro vanno oggi ripensate destra e sinistra. Il neoliberismo da tre decenni vince perché ha spesso costretto la sinistra a rappresentare la chiusura. Ai tempi del New Deal era il contrario: la sinistra interpretava l'apertura al nuovo, e vinceva. Ciò dimostra quanto il rapporto con l'apertura sia essenziale per la democrazia. Comprenderlo è il primo passo per rilanciarla.

«La democrazia è innovazione, non tradizione: in questo consiste il suo legame con l'apertura». Questo è l'incipit del nuovo libro di Alessandro Ferrara, uno dei più interessanti filosofi politici italiani contemporanei", afferma Sebastiano Maffettone nella sua recensione su Il Sole 24 Ore.

mercoledì 28 settembre 2011

Il 24 ottobre abbiamo presentato "Guasto è il mondo" di Tony Judt

In collaborazione con la Fondazione Basso, abbiamo presentato "Guasto è il mondo", l'ultimo libro di Tony Judt, pubblicato da Laterza.
L'appuntamento era lunedì 24 ottobre 2011, alle ore 17, presso la Fondazione Basso, via della Dogana Vecchia, 5.

Hanno presentato il libro Pierluigi Ciocca, Luigi Capogrossi Colognesi, Luigi Covatta e Walter Tocci.


venerdì 1 luglio 2011

Flussi elettorali e struttura del sistema politico il 21 settembre

Il 21 settembre abbiamo tenuto un incontro sul tema "Flussi elettorali e struttura del sistema politico"
L''introduzione è stata curata da  Roberto D'Alimonte,  con   i commenti di Marcello Fedele e di Cesare Pinelli. 

L'incontro si è svolto alle ore 18 nella sala del Consiglio Italiano del Movimento europeo, Piazza della Libertà 13, 4° piano. 

venerdì 17 dicembre 2010

9 febbraio: i libri di Cazzullo e Avagliano-Palmieri, con Rendina e Veltroni

Il  9 febbraio, ore 18,30, alla Casa della Memoria abbiamo presentato insieme all'ANPI i libri di A.Cazzullo, "Viva l'Italia!", e di M.Avagliano-M.Palmieri, "Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia. Diari e lettere 1938-1945".

Oltre agli autori, hanno parlato Massimo Rendina e Walter Veltroni.
Claudio Bigagli ha letto alcuni brani.

Con una partecipazione di pubblico inaspettata, si è parlato di memoria nazionale superando i consueti lamenti sull'identità debole: che sia debole lo sappiamo da tempo, e ripeterlo suona oggi strumentale; il problema è darle senso, come abbiamo cercato di fare nel dibattito.

Del libro di Cazzullo, è possibile leggere il primo capitolo sul sito della Mondadori libri


martedì 16 novembre 2010

La democrazia italiana: parliamone insieme

Il nostro ultimo incontro è consistito in una discussione fra noi sul tema della democrazia italiana, che abbiamo tenuto mercoledì 15 dicembre alle ore 19 nella sede del Consiglio italiano del Movimento europeo, Piazza della Libertà 13, quarto piano.
Scambiandoci gli auguri, che estendiamo anche ai lettori del blog, abbiamo parlato delle iniziative per il 2011.

***
Il dibattito sulla democrazia italiana è da tempo bloccato fra la tesi del regime e la tesi della onnipotenza del leader e del governo usciti vincitori dalle elezioni. Il dibattito è bloccato, perché la cosa piace molto a chi sostiene l'una tesi come l'altra. Eppure sono tutte e due prive di fondamento. Noi viviamo sì in modo accentuato l'ondata populistica che attraversa le vecchie democrazie occidentali, per avere un Presidente del Consiglio e partiti di maggioranza che ripetono e soprattutto praticano la tesi che la "maggioranza prende tutto".
Ma le ragioni per cui il Parlamento ha smesso di legiferare e lo stesso Governo agisce solo attraverso il Ministro dell'Economia non c'entrano col populismo, hanno casomai a che vedere con vicende istituzionali molto più risalenti.
E soprattutto finora, sottolineo finora, abbiamo un arsenale di contropoteri assolutamente invidiabile, e che nella gran parte dei casi fanno il loro mestiere, dal Presidente della Repubblica alla Corte costituzionale, dai giudici alle autonomie locali, dalle autorità indipendenti alla Banca d'Italia, per non parlare del Presidente della Camera.
Abbiamo quindi, dal punto di vista istituzionale, una democrazia molto conflittuale, non una democrazia che si va lentamente spegnendo (tesi del regime) o che è preda di usurpatori della volontà popolare.
Ripristinare il senso delle proporzioni rispetto a quanto sta avvenendo sarebbe mestiere ingrato se fossimo in ambiente mediatico. Ma almeno tra noi possiamo chiederci: possibile che nel discorso pubblico le due tesi continuano a monopolizzare l'attenzione, pur senza rispecchiare affatto la realtà? Non sarebbe urgente partire da dati di fatto, anziché da favole?

mercoledì 8 settembre 2010

20 ottobre: Né uniti né divisi


Mercoledì 20 ottobre alle 18 abbiamo presentato il libro di Marcello Fedele Né uniti né divisi. Le due anime del federalismo all'italiana, ed. Donzelli, 2010.

L'incontro si è tenuto alla Libreria Feltrinelli, via V.E.Orlando, 78/81.

Sono intervenuti Luca Antonini, Linda Lanzillotta, Francesco Merloni, Massimo Villone.
Era presente l'autore.


Siamo entrati nel terzo millennio ma restiamo il paese dei mille campanili. I comuni erano 8382 nel 1871 e oggi se ne contano più di ottomila, mentre le province sono quasi raddoppiate. Negli anni settanta sono arrivate le regioni, seguite da centinaia di comunità montane e da migliaia di organismi minori.
Troppo Stato, troppi costi della politica. Sfuggiremo mai alla trappola del localismo in cui a suo tempo cadde anche il processo unitario? Non è detto.
L’attuazione del Titolo V sta moltiplicando le ragioni di conflitto tra i diversi poteri locali, oltre che tra autonomie e Stato. Un intreccio del genere non esiste nel federalismo europeo, che ovunque subordina il localismo ai governi regionali. Si ritrova invece in Brasile o in Messico, dove i comuni sono costituzionalmente garantiti.
Quale direzione prenderà da noi il cambiamento? Prevarrà il centralismo di Tremonti tipico del federalismo tedesco e austriaco, oppure il municipalismo di Bossi presente nel modello latino-americano?
Per ora queste due prospettive politiche si sono rafforzate reciprocamente, ma la partita più importante è ancora in corso, perché la riforma non entrerà a regime prima del 2016.
Benvenuti, dunque, nel nuovo decennio, incerto e inevitabilmente conflittuale. Saranno solo i prossimi anni a dirci quale delle due anime è destinata a prevalere. Oppure se entrambe saranno costrette a capitolare.

sabato 5 settembre 2009

"Per una sinistra pensante" il 24 settembre

L'incontro del nostro Circolo si è svolto giovedì 24 settembre alle 18 alla Sala Mercede della Camera, in Via della Mercede 55 (presso piazza San Silvestro; entrata anche da via del Pozzetto, di fronte a Palazzo Marini).

Luigi Covatta, Walter Tocci e Giulio Sapelli hanno presentato il libro di Salvatore Biasco "Per una sinistra pensante", edito da Marsilio.

lunedì 8 giugno 2009

Chi sono i nuovi italiani ?

Il 30 giugno, alle 20,30, presso la libreria Bibli, in via dei Fienaroli, 28 (Trastevere), abbiamo discusso del libro "Nuovi italiani. I giovani immigrati cambieranno il nostro Paese?", ed. il Mulino, insieme con uno dei suoi autori, Gianpiero Dalla Zuanna, docente di demografia all'università di Padova, con Roberto Fantini, responsabile education della Sezione Italiana di Amnesty e con Mohammed Taolmoun della Rete 2 Seconde generazioni.
Coordinerà il dibattito Cesare Pinelli, docente di diritto costituzionale all'università di Roma “La Sapienza”.

Il libro ci fa conoscere meglio la seconda generazione di stranieri, giovani ai quali il nostro paese riconosce ben pochi diritti, e che invece sono molto motivati ad inserirsi positivamente fra noi.